Cos’è la tradizione?

La parola tradizione viene dal latino e significa consegnare, trasmettere. La tradizione è la trasmissione delle caratteristiche della cultura di un popolo.

Nella nostra epoca globalizzante e confusa si vive proiettati nel futuro e la tradizione diventa impopolare e poco stimolante. Il disconoscimento del passato in nome del progresso è riflesso in un modello usa e getta, distratto e veloce, fatto di mode pronte a cambiare di stagione in stagione. Questa irrequietezza non è sintomatica di crescita. Un movimento di questo tipo ci porta per assurdo ad una staticità fatta di instabili equilibri.

La tradizione è fatta di usanze, abitudini. Perciò è vista come ripetitiva, e dunque noiosa. Rappresenta qualcosa che si ripete senza mai cambiare. Eppure, al contrario, contiene in sé un movimento lento: è un’eredità, qualcosa che viene insegnato o imparato, è la trasmissione di un dono, è passaggio di conoscenza, è la prima forma di comunicazione. Nell’era di internet in cui la comunicazione pare venire prima di tutto, è un grande controsenso che questa trasmissione di dati venga messa all’ultimo posto.

La tradizione crea un’identità. Ci rende unici e ci differenzia, e allo stesso tempo ci unisce ad altri esseri umani. Anche in questo caso è un’esigenza primaria, pari a quella di un bambino che impara a collocarsi nel mondo. Abbiamo dimenticato e rinnegato chi siamo?

La tradizione inoltre ci lega a un territorio, alla nostra Terra. La memoria ha una vita, e noi la stiamo perdendo. Dimenticando e rinnegando da dove veniamo, le nostre origini, in nome di una ricchezza culturale dispersiva e annichilente.

Se osservassimo, accettassimo e celebrassimo la nostra storia, sapremmo meglio dove andare e avremmo più consapevolezza del nostro operato. La tradizione è il progresso che è stato fatto ieri, come il progresso che noi dobbiamo fare oggi costituirà la tradizione di domani e l’identità delle generazioni future. Se il passato non può insegnare niente al presente, e il padre al figlio, allora la storia deve essere stanca di andare avanti, e il mondo di sciupare una grande quantità di tempo.

 

Quando vedo morire una radice, ho pietà dei fiori che seccheranno domani per mancanza di linfa. G. Thibon

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