A Parigi, le pulci sono chic

Prendete la vitalità della gente delle banlieu, lo spirito di commercio di un suk tunisino e il sovraffollamento delle strade di una megalopoli orientale. Frullate tutto nel contenitore charmant di una delle città più belle del mondo, Parigi. Ecco la ricetta delle Puces de Paris Saint-Ouen, enorme isola commerciale che da rue Jean Henri Fabre si allarga fino a rue Dain, estremo confine nord della città.

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In quest’area immensa convivono 15 marchés dedicati all’antico. Piccole repubbliche indipendenti del ‘brocante’, ciascuna con propri nomi e carattere, con ingressi separati, gallerie e bistrot. Qui tutte le settimane, dal sabato al lunedì, si dà appuntamento un’umanità varia, unita nel rito del ‘flaneur’, nella caccia all’antico. Dai ragazzi appassionati di vintage fino ai collezionisti e agli interior designer in cerca di ispirazione. Il risultato è un clima travolgente, autentico, che ha reso questo mercato uno dei luoghi più visitati di Francia. Per vivere davvero queste atmosfere, una volta arrivati alla Stazione di Porte de Clignancourt, bisogna lasciarsi guidare dalla corrente umana che percorre i mercati.

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Il marché Vernaison è il più antico. Quando aprì, nel 1918, era un insieme traballante di baracche dove si raccoglievano ‘trouveilles’ e arredi malmessi. Oggi è tra gli angoli più suggestivi delle Puces. Un reticolo di strade dove si affacciano ben 300 espositori. E dove l’estetica è tutto. Si capisce andando a far visita ai ragazzi di Tombées du camion, che hanno allestito il loro punto vendita come il palcoscenico di un teatro. Una miriade di oggetti indistinguibili tappezza le pareti. Sugli scaffali di legno ci sono bicchierini, spille, scatole di latta e palle da biliardo. Oggetti recuperati in stock, che grazie al loro fascino minimal, sembrano magici amuleti. I prezzi sono bassissimi.

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A pochi passi di distanza, Jean Paul Chauvet, sistema nella sua vetrina lunghi mazzi di iris blu. Calici e servizi di posate déco appoggiati su tovaglie di pizzo creano l’illusione di una tavola imbandita.

Antica è il rifugio dei collezionisti affascinati dai mobili francesi. Lungo i corridoi del mercato si incontrano, fra gli altri, i tre punti vendita di Hier…encore, con quadri e commode del XIX secolo.

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Al marché Dauphine si arriva proseguendo lungo rue des Rosiers. Una struttura coperta racchiude in sé l’animo eclettico del mercato. Il primo piano è la passerella della borghesia parigina e dei collezionisti agguerriti. Gli stand sono vere gallerie d’arte, con musica soffusa e luci scenografiche per mettere in risalto pezzi eccezionali, come i tavoli barocchi in vendita da Michel Klein a 140mila euro. Sulle strette passerelle del secondo piano l’atmosfera si fa più giovane e informale, con negozi di dischi e libri usati. Disclibris ha un’intera sezione dedicata alle colonne sonore dei film cult italiani, come “I clown” di Federico Fellini del 1970. Chi ama le vecchie macchine fotografiche trova un gran repertorio da Arnaud Fourmont, che propone un centinaio di pezzi, dall’Otto al primo Novecento.

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Il marché Entrepot e il marché Paul Bert sono gli indirizzi giusti per gli appassionati del country look. I negozi che si aprono sotto i tendoni colorati e incorniciati d’edera mescolano mobili in rovere sbiancato e rarità di design, tipici del gusto dei parigini. Gli espositori chiacchierano tra loro come buoni vicini di casa. La boutique di Jean-Marc Gay è un viaggio nella storia dello sport: vende racchette da volano del XIX secolo, un mini golf del 1960, ma anche quadri svedesi, corde e guantoni. A partire dallo stand 91 si aprono le boutique riservate al design. Pascal Cuisinier propone un canapé di Pierre Guariche, sedie e poltrone di Janine Abraham e Dirk Jan Rol. Mentre Marianne Netter e Catherine Derrey espongono oggetti insoliti, come le lampade industriali.

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Anche al marché Biron si possono trovare gioielli antichi. Nello stand di Marlene Fey, specializzata in Art Déco, si trovano collane e bracciali in argento e pietre dure, oltre a una bella selezione di lampade e vetri francesi. Tra gli espositori di mobili va segnalato Mariel, mentre Art Forain si distingue per le eccentricità: gigantesche sculture di Topolino in cartapesta, pezzi di modernariato pubblicitario e giocattoli, fra i quali cavalli a dondolo di dimensioni monumentali. Non sorprende che tra gli appassionati di questo mercato si contino celebrità note per il loro gusto non comune, come lo stilista Jean-Paul Gaultier e l’attore Vincent Lindon.

Di Elisabetta Castellari

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