Cavalli di razza

bucefalo, ellenismo.jpgSono stati una coppia per vent’anni, amata, invidiata, temuta, Alessandro Magno e il suo cavallo Bucefalo, ‘testa di bue’. Insieme hanno conquistato un impero e insieme, galoppando nel bronzo di una magnifica scultura rampante, hanno dato vita a uno dei temi più cari agli artisti di ogni epoca: il cavaliere e il suo destriero, là dove il protagonista, con buona pace del genere umano, anche il più vanitoso, è sempre stato lui, il cavallo, simbolo di potenza, bellezza e coraggio.

Nessun altro animale ha servito l’uomo con pari dignità, esaltando di ogni padrone pregi e difetti. Alessandro che alla morte di Bucefalo nel 327 a.C. gli dedica una città, Alessandria Bucefala (l’attuale Jehlum, nel Punjab), sulle rive del fiume Idaspe, là dove il fedele compagno è caduto in battaglia? Un grande.

Battaglia dell'Idaspe Alessandro Magno.jpg

Incitatus, Caligula's horse. Roman Emperor Caligula  Before each race, Caligula would sleep beside Incitatus and order a silence in the city.jpg

Caligola che nutre il suo cavallo in una mangiatoia d’avorio?

King Richard III knocked of his horse.jpg

Riccardo III che in fuga propone l’affare del secolo, ‘il mio regno per un cavallo’? Un vigliacco. San Giorgio che affronta il drago su un destriero bianco? Un vertice di purezza cristiana. E Napoleone che battezza Marengo il suo cavallo preferito dopo la vittoria nella celebre battaglia? Un burino.

Anche se l'Imperatore Napoleone I aveva 130 cavalli per suo uso personale, il suo preferito era sicuramente un piccolo stallone bianco Arabo.jpgRaphael (Italian,1483-1520) St. George and the Dragon 1506 National Gallery of Art ~Raffaello Sanzio da Urbino, known as Raphael, was an Italian painter and architect of the High Renaissance..jpg

Del resto un’ossessione cui nessuno si è voluto sottrarre. Non gli artisti delle grotte di Lascaux, che tracciarono a linea pura, 17.000 anni prima di Picasso, il profilo di un cavallo al galoppo. Non i greci, che sui vasi ritraevano Elios nell’atto di sorgere su un carro d’oro trainato da destrieri alati. Non i cinesi, che nel II secolo a.C. si spinsero fino a Samarcanda per cercare i ‘Cavalli Celesti’. E neppure i romani, che videro nella statua equestre uno dei simboli della potenza imperiale e lasciarono nel Marco Aurelio un modello per i secoli futuri.

Tracce di viaggio Cavallo colpito da frecce (circa 20000 aC, Grotta di Lascaux, Dordogna).jpg

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Cavalli celesti Cavallo panciuto con criniera a cimiero bronzo rossastro, 32,3 x 27,5 cm, Cina sud-occidentale. Han Orientali, II secolo d.C..jpg

Statua equestre di Marco Aurelio.jpg

devinci-etude-d-un-cheval.jpg

Se l’epoca bizantina e cristiana si dimentica nella stalla il fido compagno di ventura, privilegiando animali più teneri e votati al sacrificio, è il Rinascimento a riportare in auge i purosangue. Da Leonardo a Donatello, a Paolo Uccello, e il critico d’arte Roberto Longhi, ammirando gli zoccoli dei cavalli nella ‘Battaglia di Donatello.jpgSan Romano’, disse che lì, tra quei colori e volumi perfetti, c’era già tutto Morandi.

 

battaglia di san romano 1456 ca paolo uccello.jpg

mantegna camera degli sposi famigli.jpg

La galoppata continua e dopo Mantegna e Raffaello è la volta di Rubens e Van Dyck, e il cavallo in epoca barocca è un trionfo di energia in movimento. Le criniere volano e sono spuma di mare, forse un omaggio alla leggenda greca che vuole Poseidone ‘incarnazione di tutti i cavalli, loro dio e signore’.

- Raffaello - La battaglia di Ponte Milvio.jpg

 

 

Pieter Paul Rubens, Giovanni Carlo Doria a cavallo, 1606..jpgvan dyck.jpg

Pochi anni e la tempesta si acquieta e gli stalloni si lasciano ritrarre con britannica fierezza da George Stubbs, amante folle del genere equino.

George Stubbs – Recording the Horse, Beauty Breeding & Speed.jpg

Ma il morso freme e i destrieri riprendono il galoppo, felici di incontrare nella loro corsa Jean-Louis-André Théodore Géricault e un secolo dopo un cavaliere in guerra come Umberto Boccioni. Il suo non è un cavallo, ma il dinamismo scultoreo di una macchina perfetta, la più moderna, la più naturale.

di Laura Leonelli

Testa di cavallo bianco - Jean Louis Théodore Géricault. olio su tela.jpg

Umberto Boccioni.jpg

 

 

 

 

 

 

 

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2 risposte a “Cavalli di razza

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